Solo una ragazza su tre conosce le alternative alla pillola

Secondo una ricerca, molte donne non sono soddisfatte dell’informazione su sessualità e contraccezione. Ben 63 ragazze italiane su 100, infatti, vorrebbero saperne di più sul funzionamento del proprio apparato riproduttivo, mentre addirittura 76 su 100 non sanno nemmeno quali sono i giorni più fertili al mese. Sono questi i risultati dello studio condotto da GFK Eurisko, da cui emerge anche che addirittura il 91% delle donne vorrebbe avere accesso a maggiori informazioni sui vari metodi contraccettivi.

Considerando i grandi cambiamenti avvenuti nel mondo della contraccezione, soprattutto quella ormonale, negli ultimi anni è facile rimanere indietro e non sentirsi più al passo coi tempi. Negli ultimi anni, infatti, la ricerca scientifica ha sviluppato, oltre alle pillole anticoncezionali di ultima generazione, naturali e leggere, moltissime altre soluzioni alternative: si va dall’anello al cerotto, dall’impianto sottocutaneo alla spirale. Tutte hanno un funzionamento ormonale e bloccano l’ovulazione, ma la differenza sta nei tempi di assunzione e nei diversi vantaggi di ciascun metodo.

Eppure la conoscenza di questa contraccezione ormonale “senza pillola” è ancora poco diffusa: lo rivela un sondaggio condotto durante la recente campagna “La pillola senza pillola” organizzata da MSD Italia, consociata della casa farmaceutica Merck&Co.; Solo una ragazza su tre (ovvero 32 ragazze delle 323 coinvolte nel sondaggio) conosce i contraccettivi “alternativi” alla pillola, come cerotto transdermico e anello anticoncezionale.

Il sondaggio ha rivelato che il 26% delle ragazze ne aveva già parlato con amiche, mentre una giovane su 5 aveva cercato informazioni su internet. In particolare è stato l’anello a riscuotere maggiore successo: il basso dosaggio ormonale, l’assunzione mensile che riduce il rischio di dimenticanze e la maggior sicurezza in caso di problemi gastrointestinali (il 38% delle ragazze sa che, a differenza della pillola, l’anello è efficace anche in caso di vomito o dissenteria) sono tra i vantaggi più apprezzati dell’anello anticoncezionale.

Purtroppo la scarsa informazione, la difficoltà di parlarne in famiglia e la mancanza di educazione sessuale nelle scuole fa sì che ancora moltissime ragazze vivano la contraccezione come un tabù o scelgano il metodo anticoncezionale più per “sentito dire” che dopo un’attenta informazione medica e valutazione. Fortunatamente negli ultimi anni, per sopperire in parte a questa mancanza, si è moltiplicata la quantità di informazioni accessibili online, anche su affidabili forum medici, e anche grazie a iniziative come “La pillola senza pillola” i nuovi metodi contraccettivi ormonali stanno conquistando sempre più donne: è proprio su internet, infatti, che molte ragazze vengono a conoscenza dei metodi più moderni che rendono la contraccezione ancora più semplice e sicura.